Sarà l’ultima sosta per le nazionali prima dell’altrettanto ultimissimo grande evento in sella della panchina della nazionale francese, per una delle massime istituzioni di sempre del calcio transalpino, Didier Deschamps.
Era già noto ed ufficiale da parecchio tempo: Didì lascerà la panchina dei galletti alla fine della kermesse iridata dei Mondiali d’America. Carattere forte ed autoritario, calcisticamente quasi dittatoriale, tant’è che più di qualcuno in patria negli ultimi anni ha contestato il suo regime, chiedendone la testa.
Con parte del popolo accontentata, la Federazione lavora ormai da mesi per preparare il futuro ed eleggere l’erede. Quell’erede che non aspetta altro che raccoglierne l’eredità. Naturalmente Zinedine Zidane. Fermo da svariate stagioni, da quando ha salutato il Real ha sempre respinto qualsiasi tipo di corte da parte di altri club, come il Manchester United.
Ha sempre voluto la sua Francia. Si sente gestore, qual miglior ruolo di commissario tecnici si addice di più alle sue qualità dopo tanti anni di inattività? La Francia passerà ad una leggende più grandi della sua storia sportiva. Manca soltanto l’ufficialità, ma ormai sciolto ogni dubbio.
Tra Zizou e Federazione troppa voglia l’uno dell’altra, per non organizzare il matrimonio. Preparativi? Si lima lo staff, quindi fumata bianca ed annuncio, che potrebbe arrivare già nei prossimi mesi, prima del Mondiale.


