L’attacco avrebbe preso di mira un incontro a cui Hashem Safieddine stava partecipando in un bunker sotterraneo. Non è ancora chiaro se sia effettivamente rimasto coinvolto
Il presunto successore di Hassan Nasrallah, il capo di Hezbollah libanese ucciso il 28 settembre scorso, sarebbe stato il bersaglio di un raid aereo israeliano nella periferia di Beirut avvenuto giovedì 3 ottobre. A renderlo noto è il New York Times. Hashem Safieddine, cugino dell’ex capo del Partito di Dio, stava partecipando a un incontro con altri membri anziani di ciò che resta della leadership dell’organizzazione sciita in un bunker sotterraneo nella Capitale libanese quando l’Idf ha colpito la struttura. Non è ancora chiaro se il probabile successore di Nasrallah sia effettivamente rimasto coinvolto


