La materia oscura, invisibile ma influente, sfida la fisica con la sua presenza misteriosa e le teorie su MACHOs e WIMPs.
Il tasso con cui le stelle si muovono nella Galassia di Andromeda è stato uno dei primi indizi che la materia oscura esiste, ma non ci ha aiutato a capire di cosa è fatta, e quindi perché non possiamo vederla. (NASA/JPL-Caltech)
La materia oscura è un enigma affascinante che affascina i fisici da decenni. Per ogni atomo nell’universo che costituisce stelle, pianeti o gas, c’è circa più del cinque volte tanto la cosiddetta materia oscura. Questa misteriosa sostanza è invisibile e non emette luce, ma la sua presenza è rilevata attraverso gli effetti gravitazionali che produce.
La materia oscura è una componente significativa dell’universo, ma la sua natura rimane sconosciuta. Gli scienziati sono certi della sua esistenza, ma non riescono ancora a identificarne la composizione. La difficoltà nel rilevare la materia oscura deriva dal fatto che non interagisce con la luce o altre forme di radiazione elettromagnetica.
Una delle prove più convincenti della presenza di materia


