Fino ad allora si credeva che una parte importante del cervello chiamata cervelletto agisse solo nel coordinare le funzioni motorie come l’equilibrio e il movimento. Ora però, una collaborazione tra l’Università di Pittsburgh e la Columbia University ha portato alla scoperta di un ruolo imprevisto: il supporto al controllo del nostro pensiero. Il cervelletto è una parte del sistema nervoso situata alla base del cranio (dietro la giunzione tra il cervello più grande e il midollo spinale) e la notizia – annunciata attraverso un articolo sulla rivista Nature Communications – è che alcune parti di esso si sono evoluti insieme alle aree del cervello che controllano il modo in cui pensiamo. Gli scienziati hanno addestrato le scimmie a muovere la mano sinistra o destra in base all’immagine che osservavano sullo schermo. Se avessero mosso la mano destra, gli animali avrebbero ottenuto una ricompensa (un sorso di succo). Le scimmie hanno ricevuto anche un placebo o un farmaco in grado di bloccare temporaneamente l’attività di una regione del cervelletto, chiamata posterolaterale.
Il cervelletto inattivato impedisce l’apprendimento
Con il placebo



