ISLAMABAD – Si apre in Pakistan una nuova fase di dialogo tra Stati Uniti e Iran, con la delegazione americana atterrata nelle ultime ore a Islamabad, sede scelta per ospitare i colloqui diplomatici. A riferirlo sono diversi media internazionali, tra cui l’agenzia Reuters.
Secondo le ultime indiscrezioni, l’avvio ufficiale dei negoziati potrebbe subire un lieve slittamento. Le fonti iraniane parlano infatti di un possibile rinvio al pomeriggio, rispetto alla tabella inizialmente prevista. Le agenzie Tasnim e Mehrriferiscono che le due delegazioni terranno inizialmente incontri separati con il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif, prima di entrare nel vivo delle trattative, che si svolgeranno in forma indiretta.
A guidare la delegazione statunitense sarà il vicepresidente JD Vance, mentre da Washington arrivano segnali di prudenza. Il presidente Donald Trump ha infatti espresso cautela sull’esito del confronto, lasciando aperti diversi interrogativi sul futuro del dialogo tra i due Paesi: “Non so se ci saranno altri colloqui, dobbiamo vedere cosa accadrà”, ha dichiarato ai giornalisti, sottolineando la lunga storia di negoziati inconcludenti con Teheran.
Sul fronte iraniano, la presenza a Islamabad è particolarmente significativa. Secondo quanto riportato da Al Jazeera, la delegazione di Teheran conta ben 71 membri, tra negoziatori, consulenti, funzionari diplomatici e personale di sicurezza. Il team è guidato dal presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf e include figure di primo piano come il ministro degli Esteri Abbas Araghchi, il governatore della banca centrale Abdolnaser Hemmati e altri alti rappresentanti istituzionali.
L’avvio dei colloqui rappresenta un passaggio delicato in un contesto internazionale complesso, segnato da tensioni di lunga durata tra Washington e Teheran. L’esito degli incontri di Islamabad potrebbe aprire nuovi spiragli diplomatici oppure confermare le difficoltà che da decenni caratterizzano i rapporti tra i due Paesi.


