Roma, 23 feb. (Adnkronos Salute) – Il trattamento iniettabile long acting per l’infezione da Hiv a base di cabotegravir + rilpivirina di Viiv Healthcare ha dimostrato un’efficacia superiore nel mantenere la soppressione della carica virale rispetto alla terapia orale quotidiana, in persone con una storia di difficoltà di aderenza alla terapia antiretrovirale. Sono i risultati finali dello studio di fase III Latitude, diffusi oggi in una nota dalla farmaceutica specializzata nel trattamento dell’Hiv, a maggioranza azionaria Gsk. I dati a 48 settimane sono stati pubblicati sul ‘New England Journal of Medicine’ e fanno seguito alla raccomandazione di un comitato indipendente di monitoraggio dei dati e della sicurezza (Dsmb) del febbraio 2024, di interrompere la randomizzazione dello studio e invitare tutti i partecipanti eleggibili a passare al trattamento iniettabile long acting cabotegravir + rilpivirina, sulla base dei dati interinali di efficacia.
“Lo studio Latitude – afferma Kimberly Smith, Head of Research & Development di ViiV Healthcare – si aggiunge a un solido corpus di evidenze a sostegno del ruolo dell’associazione iniettabile long acting cabotegravir + rilpivirina come valida opzione terapeutica
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