Non basta ricordare chi ha lottato contro la mafia, bisogna darsi da fare ogni giorno. È questo il messaggio importante che è arrivato dall’istituto Nicolucci-Reggio di Isola del Liri. In occasione della giornata dedicata alle vittime delle mafie, la scuola ha organizzato un incontro speciale per parlare di rispetto delle regole e senso del dovere.
Il progetto si chiama “Legalità diffusa – Oltre i banchi di scuola” ed è stato ideato dalle professoresse Maria Luisa Lancia e Paola Iacobone. L’idea è molto semplice: la legalità non si impara solo sui libri, ma si capisce meglio vedendo con i propri occhi cosa succede nella realtà. Per questo motivo, gli studenti sono usciti dalle classi e hanno visitato posti particolari, come le carceri di Frosinone e Paliano e la Fondazione Exodus di Cassino.
In queste visite, i ragazzi hanno ascoltato storie vere e hanno capito che ogni nostra scelta ha delle conseguenze. Sentire dal vivo queste testimonianze aiuta a capire quanto sia importante comportarsi bene. Un momento molto emozionante è stato l’incontro con l’associazione “I ragazzi di Via D’Amelio”, che ha spiegato come dal dolore per una perdita possa nascere la voglia di aiutare gli altri e migliorare la società.
Durante l’evento è stato spiegato che la scuola e le istituzioni devono sempre aiutare i giovani a crescere con sani valori. Ma i veri protagonisti sono stati proprio gli studenti. A loro è stato detto chiaramente che la mafia non è qualcosa di lontano o che riguarda solo i film. La mafia si combatte anche nelle piccole cose di tutti i giorni, evitando i silenzi, l’indifferenza e i furbi “compromessi”. Essere cittadini onesti significa fare la scelta giusta ogni mattina, anche nelle azioni più piccole.


