“Il Centro Storico di Frosinone versa in uno stato di abbandono non più accettabile”. È questa, in estrema sintesi, la dura accusa lanciata da Mateo Zemblaku e Chiara Scarpino Schietroma, rispettivamente segretario e vice segretario del PSI di Frosinone, che puntano il dito contro l’amministrazione Mastrangeli per la gestione della parte alta della città.
Il primo punto critico, a detta dei due dirigenti di partito, riguarda la sicurezza. Nonostante una petizione firmata da 110 residenti e sostenuta in Consiglio comunale dall’esponente Psi e futuro candidato Sindaco Vincenzo Iacovissi, il Comune ha risposto negativamente alla richiesta di installare telecamere tra piazza Santa Maria, piazza Scappaticci, via Paleario e via del Carbonaro. Mateo Zemblaku evidenzia il paradosso: “Solo un mese e mezzo fa, dopo i furti ai danni di un ristorante e di una lavanderia, il Sindaco aveva assicurato un potenziamento della videosorveglianza. Oggi, invece, arriva un rifiuto inaspettato alla richiesta dei cittadini”.
Un altro tema caldo è quello della viabilità: i cantieri aperti. sempre secondo l’opinione dei due estensori dell’intervento – hanno ridotto drasticamente i posti auto, ma la Polizia Locale continua a sanzionare pesantemente chi parcheggia dove può. Chiara Scarpino Schietroma critica questo approccio: “Mancano i parcheggi e l’emergenza cantieri è sotto gli occhi di tutti, eppure l’Amministrazione applica la tolleranza zero. Servirebbero buonsenso e comprensione, non multe a raffica contro chi non sa letteralmente dove lasciare l’auto”. A questo si aggiunge l’incertezza sul futuro del parcheggio Multipiano e il blocco dell’ascensore inclinato, fermo ormai da sei anni nonostante le promesse di riattivazione.
Infine, i dirigenti socialisti sollevano il problema dell’igiene, segnalando una presenza massiccia di topi nella zona del centro storico. Secondo Mateo Zemblaku, la situazione è ormai ingiustificabile: “Il Centro Storico è infestato dai ratti e il Comune non riesce ad intervenire efficacemente. È un territorio abbandonato al proprio destino”. La nota si chiude con una riflessione politica amara. Secondo Chiara Scarpino Schietroma “i residenti del Centro Storico sono considerati cittadini di serie B”.


