La Penisola è sorvegliata speciale per le truffe alla Ue: anche lo scorso anno l’Italia è rimasta saldamente in testa con largo vantaggio nella “classifica” dei Paesi europei con il maggior numero di procedimenti penali aperti per reati contro l’Unione Europea. Il dato emerge dal bilancio di fine anno della Procura Europea (Eppo) che in Italia conta su 20 magistrati distribuiti sul territorio. Ma a questo primato negativo la stessa Eppo scrive che se ne affianca anche un altro, ben più positivo: “La conclusione da trarsi – dice Andrea Venegoni, procuratore europeo per l’Italia – non è tanto che l’Italia è il Paese peggiore d’Europa in termini di reati contro l’Ue, ma è che” l’Italia è “probabilmente quello con la capacità investigativa più sviluppata grazie all’esperienza di magistrati e forze dell’ordine nell’accertare i fatti in modo capillare”. Un primato che poggia sull’expertise della Guardia di Finanza, citata apertamente nel rapporto come corpo d’elite a livello europeo nel contrasto alle frodi contro le finanze pubbliche.
Il numero delle indagini attive a fine 2025 da parte di Eppo nella Ue era di
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