Le sfide legate alla transizione energetica stanno stimolando maker, scienziati e imprese di tutto il mondo a trovare soluzioni efficienti, non invasive e creative.
Lo abbiamo visto con i pannelli portatili che si piegano come un origami, oppure con quelli che sfruttano superfici ampie e altrimenti inutilizzate, come quelli montati sullo stadio Ullevaal di Oslo. Inoltre, si stanno studiando metodi per costruire intere strade composte da moduli solari. Sono tutte soluzioni che sfruttano le infrastrutture e l’ambiente urbano circostante per fornire energia in modo efficiente.
Siamo tutti d’accordo che le pensiline nei parcheggi dei centri commerciali non rappresentino esempi di architettura virtuosa; tuttavia, sono necessarie per ombreggiare le auto posteggiate, soprattutto in estate, ed evitare abitacoli incandescenti. Ma allora, perché non renderle almeno utili per la produzione di elettricità verde?
La soluzione arriva da un’azienda statunitense che ha creato un sistema modulare chiamato LumaPort, in grado di trasformare i tetti inutilizzati dei parcheggi in vere e proprie centrali solari. Ecco come funziona.
Ogni unità è dotata di pannelli solari, stazioni di ricarica per veicoli elettrici, luci LED e altri

