Nel corso della Giornata Mondiale per la Giustizia Climatica le acque italiane si sono colorate di verde in segno di protesta. L’azione è del gruppo Extinction Rebellion, che chiede una seria presa di posizione da parte delle istituzioni per affrontare l’emergenza del clima
@Extinction Rebellion Italia/Facebook
Dalle acque del Tevere a quelle del Canal Grande di Venezia, passando per i Navigli e per il Po a Torino. I fiumi della nostra Italia si sono tinti di verde nelle ultime ore durante la Giornata Mondiale per la Giustizia Climatica.
Responsabili i sostenitori del movimento Extinction Rebellion, che in diverse località del Paese hanno manifestato con cartelli e fluoresceina, un sale innocuo che ha conferito ai corsi d’acqua un color verde brillante. A Milano anche l’installazione di “casa sommersa” nel Naviglio Grande.
A Venezia le proteste si sono concluse con 28 persone portare in questura, 5 delle quali sono state espulse dalla città lagunare per 4 anni. Per altre 3 un DASPO urbano di 48 ore.
Extinction Rebellion ha denunciato in questo modo le chiacchiere dei leader


