Domenico Finiguerra è stato uno dei primi sindaci in Italia ad avere adottato un reale piano di “zero consumo di suolo”. Quando in Italia sembrava ancora un miraggio a Cassinetta di Lugagnano ha deciso di non costruire “un solo metro quadrato in più” e recuperare solo l’esistente. Cassinetta di Lugagnano è stata insignita del titolo di Comune Virtuoso per la gestione del territorio ed è entrata in ReCoSol, la Rete dei Comuni Solidali.
Finiguerra, che sensazioni ha dopo l’ennesima tragedia a Ischia?
“A Ischia si è ripetuto l’ennesimo episodio per il quale io pubblico e ripubblico un vecchio pezzo che ho scritto anni fa dopo Genova: la sensazione è quella delle solite lacrime di coccodrillo che oggi si stanno versando da parte di tutti, politici e commentatori, che in qualche modo poi vengono subito asciugate finite i funerali. Il consumo di suolo e il cemento sono sempre le concause. Oggi sentivo che spendiamo 3 miliardi di euro per i danni per dissesto idrogeologico, se li spendessimo per la cura probabilmente non ci sarebbero morti. È un piangere sul latte versato. Non


