Il rap arriva anche al Festival di Open. Nel panel di venerdì sera dedicato alla musica sono saliti sul palco i rapper Dargen D’Amico e Willie Peyote. Con loro Paola Zukar, produttrice – tra gli altri – di Fabri Fibra e Marracash, e il giornalista Claudio Cabona. I temi trattati però hanno avuto poco a che fare con l’intrattenimento. A partire dalla censura, l’argomento del primo numero della rivista «Testi espliciti», curata da Zukar e Cabona. Una monografia con una lunga serie di contributi e interviste dalle personalità più disparate: da Baby Gang a Gué Pequeno nel rap, a giornalisti come Cecilia Sala e Milena Gabanelli. Ma anche don Claudio Burgio, che nella sua comunità Kayros sfrutta spesso il rap
Festival di Open, Dargen D’Amico: «L’appello per il cessate il fuoco a Sanremo? Non lo rifarei, sono cambiato»
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