Lo scorso 26 gennaio il giudice Roberto Pertile ha imposto a Fabrizio Corona, accogliendo l’istanza degli avvocati di Alfonso Signorini, di non diffondere ulteriori contenuti “di carattere diffamatorio” contro il conduttore: ora l’imprenditore del web, con i suoi legali civilisti e l’avvocato Ivano Chiesa, avrà un’udienza per il ricorso fissata per il 19 davanti ad un collegio del Tribunale civile di Milano.
Pertile aveva anche imposto all’ex rei dei paparazzi di rimuovere “i contenuti di carattere diffamatorio” contro l’ex conduttore del Grande Fratello già messi su web e social e di consegnare il materiale, compresi documenti, chat, immagini e video usati per le puntate del suo format ‘Falsissimo’.
Per il giudice, Corona con quei video di attacchi a Signorini, difeso dai legali Domenico Aiello e Daniela Missaglia, ha solo alimentato un “pruriginoso interesse del pubblico” e una “morbosa curiosità per piccanti vicende sessuali”. E ha accusato il conduttore “di aver ‘perpetrato condotte immorali, deplorevoli e penalmente rilevantì”, senza “neppure il conforto di prove”, per “offendere” la sua “dignità” e “ricavare profitto”.
Per l’avvocato Chiesa, invece, quel provvedimento di inibitoria si
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