Duro sfogo di Elena Cecchettin sul verdetto della Corte d’Assise per il femminicidio della sorella: «Un’ennesima conferma che alle istituzioni non importa nulla delle donne. Sei vittima solo se sei morta»
«Il non riconoscimento dello stalking (non parlo nemmeno dell’altra aggravante – di crudeltà, ndr – perché si commenta da sola la situazione) è un’ennesima conferma che alle istituzioni non importa nulla delle donne. Sei vittima solo se sei morta». Si è presa un giorno intero Elena Cecchettin per commentare la sentenza di ergastolo a Filippo Turetta nel processo per il femminicidio di Giulia Cecchettin. Ed è una critica ferma alla decisione dei giudici, che hanno riconosciuto la sola premeditazione come aggravante, e all’avvocato di Turetta, per le parole usate


