Se sfoglio le pagine dei social, sembra sia l’intero mondo a piangere la scomparsa di Domenico “Dr. Kiko” Loiacono: una morte improvvisa nella notte, senza spiegazioni, prematura e dannatamente ingiusta perché si sa che lui aveva una voglia matta di vivere e lo sapeva fare con la disinvoltura di pochi altri. Possibile debba apprendere l’orrenda notizia della morte di un amico da un post dei Primal Scream? Dopotutto Kiko era il tour manager più amato di tutti, la rockstar tra le rockstar, custode degli aneddoti più divertenti dell’industria musicale.
Ci siamo conosciuti diversi anni fa per una birra con amici in comune a Londra, la città che entrambi avevamo scelto come casa. Ma lui veniva spesso in tour in America e quando mi sono trasferita a Los Angeles abbiamo trovato tempo per fare un breve road trip a Joshua Tree. Ci siamo dati appuntamento per una colazione all’Ace Hotel di Downtown perché lì aveva soggiornato con la mamma anni prima e gli faceva piacere tornarci, e poi con la sua Mustang decappottabile a noleggio abbiamo sparato lo stereo a tutto volume


