“Dopo il clamoroso ed arrogante comunicato del sindaco Grando, lunedì scorso, in cui insultava e dava dei provinciali a tutti coloro che dissentivano da lui (quindi la stragrande maggioranza della città), il primo cittadino di Ladispoli è stato costretto a fare marcia indietro annullando il tanto contestato concerto di Emis Killa. Motivo? L’artista è stato accusato di utilizzare un linguaggio violento e sessista nei suoi testi.
Per noi di Ladispoli Attiva, tuttavia, il vero scandalo di tutta questa storia, rimane l’eccessivo spreco di denaro pubblico per l’organizzazione dell’evento in generale: ben 345.000 euro, cifra ritenuta fuori da ogni logica di mercato.
Tra le voci di spesa contestate, spiccano l’incredibile costo di 200.000 euro per i compensi artisti e le 20.000 euro destinate all’ospitalità (una notte soltanto).
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