Lo descrivono come “violento” e “pazzo” e alcuni di loro confermato anche il quadro le richieste di pizzo, droga e pestaggi nei confronti dei pusher, circostanze che sono al centro degli approfondimenti dell’inchiesta della procura di Milano. Dagli interrogatori dei colleghi del poliziotto Carmelo Cinturrino, fermato per l’omicidio di Abderrahim Mansouri a Rogoredo, emerge un quadro molto complesso. L’agente di origini messinesi – accusato di omicidio volontario – avrebbe anche preso a “schiaffi” e “martellate” anche uno “spacciatore sulla sedia a rotelle“: lo hanno dichiarato agli inquirenti due colleghi del Commissariato Mecenate che hanno fatto anche il nome del presunto pusher che stava in “carrozzina” e “ogni tanto su un materasso” a Rogoredo. “Con lui era diventato un accanimento – ha messo a verbale un poliziotto – Diverse volte Cinturrino lo ha indagato, ma spesso si sfogava con lui. Gli alzava le mani, è capitato anche che ha usato il martello“, ha detto sostenendo però di non ricordare “l’occasione specifica”. “Gli chiedeva soldi e droga” e “dato che mentiva se la prendeva con lui, martellate, schiaffi”. “Sì era uno spacciatore
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