Il Portogallo impiega la leva fiscale per contrastare la fuga dei giovani dal Paese. Ecco cosa cambia (e quanto abbiamo da imparare…)
Mentre in Italia ci si prepara a un innalzamento progressivo dell’età pensionabile (nel 2051 potrebbe raggiungere quasi 70 anni) e dunque i giovani precari di oggi probabilmente rimarranno senza un briciolo di euro sul conto (il motivo è che in qualche modo il Governo deve fare cassa ora), in Portogallo si guarda a tutt’altra parte.
Qui, infatti, dall’1 gennaio, è stato ampliato il regime agevolato cosiddetto “Irs Jovem“, per frenare l’emigrazione di massa e attrarre giovani qualificati.
Leggi anche: I nostri ragazzi fuggono dall’Italia: oltre 100mila giovani in due anni sono andati a lavorare all’estero
Grazie a questa misura, ci sarà un’esenzione totale o parziale dal pagamento dell’imposta sui redditi da lavoro dipendente o autonomo. Vediamo di che si tratta.
Cosa cambierà in Portogallo per i giovani
La manovra finanziaria prevede un’estensione dell’ambito di applicazione del regime fiscale noto come Irs Jovem, attualmente destinato a sostenere i giovani lavoratori. Questa misura offre un’esenzione totale o parziale
LaCittaNews è un motore di ricerca di informazione in formato magazine, aggrega e rende fruibili, tramite le sue tecnologie di ricerca, in maniera automatica, gli articoli più interessanti presenti in Rete. LaCittaNews non si avvale di nessuna redazione editoriale. => DISCLAIMER

