Abbiamo motivi per essere soddisfatti dell’arresto di Matteo Messina Denaro? Certo che ne abbiamo, perché un delinquente che va in galera molti anni dopo avere iniziato a delinquere è comunque meglio che lasciarlo a piede libero. Quindi bene così e grazie a tutte le donne e gli uomini della procura della Repubblica di Palermo e dell’Arma dei Carabinieri che hanno lavorato a questo risultato.
Possiamo però dire che oggi siamo di fronte a qualcosa di dirompente, qualcosa che cambia la realtà italiana in terre come la Sicilia e la Calabria, da decenni alle prese con organizzazioni malavitose potenti, spregiudicate e ricchissime? Non possiamo dirlo purtroppo ed è importante ammetterlo per capire esattamente dove siamo.
Non siamo in grado di dirlo perché l’arresto di Messina Denaro non è poi così diverso da quelli di Riina e Provenzano: arriva dopo una lunga latitanza ed in condizioni particolari, in questo caso anche legate probabilmente alle condizioni di salute. Siamo cioè di fronte ad un boss di grande pericolosità e grande potere che ha esercitato la sua attività criminosa per un lunghissimo periodo, ma


