Dopo giorni di silenzio, torna ad alzarsi la «voce dell’Europa» sospettata di essere in realtà quella della Russia. La testata Voice of Europe ha diramato infatti oggi lunedì 1° aprile la sua dura replica alle accuse che l’hanno travolta negli scorsi giorni. Quella di aver agito per l’appunto non certo come testata indipendente e «fuori dal coro», ma al servizio dell’agenda di Mosca: diffondendo fake news e disinformazione con l’obiettivo di minare l’unità dell’Ue – nel sostegno all’Ucraina o su altri dossier politici chiave. Non solo, Voice of Europe avrebbe anche versato emolumenti a diversi eurodeputati, sotto forma di interviste dietro compenso. Questo per lo meno secondo l’inchiesta aperta in Repubblica Ceca, dove l’azienda che gestisce la testata è registrata,
Disinformazione pro-Russia? Ora Voice of Europe replica alle accuse: «È un complotto dei globalisti, non ci lasceremo intimidire»
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