2.7 C
Washington
spot_img

Diana Pifferi, pezzi di pannolino nello stomaco della bimba abbandonata dalla madre e morta di stenti

Date:

Share:

C’è una scoperta terribile che riguarda la piccola Diana Pifferi. La bimba di un anno e mezzo che la madre Alessia Pifferi ha lasciato sola a casa per sei giorni. La bimba non ce l’ha fatta ed è morta di fame. Una scoperta di cui oggi si è venuti a conoscenza e che racconta cosa sia avvenuto in quella abitazione in via Parea, a Milano, nel luglio scorso. Accanto al lettino di Diana hanno ritrovato solo un biberon. Questo l’unico cibo per sei lunghi giorni.

Pezzi di pannolino nello stomaco della piccola Diana Pifferi

Si apprende ora che nello stomaco della bimba sono stati trovati pezzi di pannolino. Segno che la piccola per non soccombere alla fame ha tentato di nutrirsi anche con quello, dopo esserselo tolto. Un pannolino sporco era stato trovato poco lontano dal suo corpicino.

LEGGI ANCHE

Il biberon col latte e e gocce di benzodiazepine

A dirlo sono i risultati dell’autopsia, anticipati dal quotidiano Il Giorno, contenuti nella relazione definitiva dei medici legali, la stessa in cui – con le analisi tossicologiche – è stato accertato che alla bambina era stato dato un biberon di latte con gocce di benzodiazepine, forse per tenerla sedata ed evitare che piangesse durante la lunga solitudine, e nel bagno della casa c’era appunto una boccetta di En.

Antoniozzi: particolari raccapriccianti su Diana Pifferi

“I particolari che emergono sul caso della piccola Diana Pifferi, morta per abbandono da parte della madre a soli 18 mesi, sono raccapriccianti”, afferma il vicecapogruppo di Fdi alla Camera Alfredo Antoniozzi.

“Si tratta di una sconfitta per ognuno di noi quando una bambina muore in questo modo e si trovano brandelli di pannolino nello stomaco – osserva Antoniozzi -, non siamo certo contenti delle aggressioni subite in carcere

Subscribe to our magazine

━ more like this

Il Guatemala dice stop al petrolio per salvare la foresta Maya: chiusi i pozzi nel cuore della riserva dei giaguari

Il Guatemala ha deciso di non rinnovare il contratto di estrazione petrolifera su un’area di circa 30 chilometri quadrati all’interno della Laguna del Tigre, una delle aree più delicate della Riserva della Biosfera Maya. La sua è una scelta netta: rinunciare al petrolio per rafforzare la tutela di uno dei più importanti ecosistemi dell’America Centrale,...

Monovolume 2026: guida all’acquisto con prezzi fino a 40.000 €

Scopri le nuove monovolume 2026 e il loro ritorno come veicoli spaziosi e tecnologici per il comfort di tutta la famiglia

La sostenibilità scende in campo: nella finale di Coppa Italia femminile di volley distribuite maglie in PET riciclato

La finale di Coppa Italia femminile, andata in scena all’Inalpi Arena di Torino, non è stata soltanto una grande festa di sport. Accanto allo spettacolo offerto in campo da Conegliano e Scandicci, con la vittoria finale della formazione veneta, si è affermato anche un messaggio chiaro e concreto legato alla sostenibilità ambientale. Protagonista di questa...

Mattoni con casette per uccelli obbligatori per legge nei nuovi edifici: così la Scozia protegge i rondoni

La Scozia ha deciso di compiere un passo concreto a favore della biodiversità urbana. Il Parlamento di Edimburgo ha approvato una legge che renderà obbligatoria l’installazione dei cosiddetti Swift bricks in tutti i nuovi edifici residenziali, laddove tecnicamente possibile. Si tratta di blocchi murari cavi, integrati direttamente nelle pareti, progettati per offrire spazi sicuri di...

Nasce l’Area marina protetta di Capri, via libera dal Senato: è un grande traguardo per la biodiversità

Faraglioni e Grotta Azzurra, fondali eccezionali e una storia lunga secoli che tra le vie ancora si vive: l’Isola di Capri rientrerà presto tra le Aree Marine Protette. Il Senato, infatti, ha approvato all’unanimità il Disegno di legge per l’istituzione dell’Area Marina Protetta (Amp) della magnifica isola dell’arcipelago campano. Dopo la Gaiola, Punta Campanella, il...
spot_img

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here