L’ultimo appello per introdurre un salario minimo era arrivato dal governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco. Ma le destre, sorde a qualsiasi richiamo di buon senso, portano in Parlamento il loro no a una legge che dica stop a buste paga da fame. I gruppi di maggioranza depositano in commissione Lavoro alla Camera un emendamento soppressivo al testo messo a punto da tutte le opposizioni, ad eccezione di Iv, che prevede l’introduzione di una soglia minima di retribuzione di 9 euro lordi l’ora.
Salario minimo, le opposizioni all’attacco
Il centrosinistra va all’attacco. “Così umiliano 3 milioni e mezzo di lavoratori”, dice la segretaria dem, Elly Schlein. “È un insulto agli italiani. Il governo taglia il reddito di cittadinanza, dice no al salario minimo ma riporta i vitalizi dei parlamentari ai massimi, è un mondo capovolto”, è l’accusa del leader M5S, Giuseppe Conte.
“L’ennesima vergogna della destra”, denuncia il co-portavoce dei Verdi, Angelo Bonelli. “Fare la guerra ai poveri è il loro sport preferito”, attacca il leader di Sinistra italiana, Nicola Fratoianni. “Bloccano la legge e la loro controproposta è: nulla,
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