Il Lazio ha stanziato 600.000 euro per finanziare interventi di cattura e abbattimento di bovini ed equini domestici inselvatichiti presenti sul territorio. Un provvedimento che ha sollevato dure critiche da parte delle associazioni animaliste
3 Ottobre 2025
“Per il mantenimento della pubblica incolumità e della sicurezza stradale” così la Regione Lazio lancia un avviso pubblico per la concessione di fondi a quei Comuni che intervengano nel proprio territorio con “prelievi di specie domestiche rinselvatichite, attraverso attività di controllo (cattura e abbattimenti)”.
Proprio così: lo stanziamento previsto è pari a 600mila e lo scopo sarà quello di catturare e uccidere gli animali domestici in libertà al fine di “limitare i danni all’agricoltura, tutelare la biodiversità e ridurre i rischi sanitari”.
La presenza di ungulati domestici rinselvatichiti, prevalentemente bovini ed equini vaganti non controllati, oltre ad impattare negativamente sulle produzioni zootecniche, agricole e forestali rappresenta una concreta minaccia per la pubblica incolumità – si legge infatti nell’avviso. Le problematiche connesse alla


