Gli scienziati testano culle protettive per coralli neonati nei reef danneggiati. Le gabbie aumentano la sopravvivenza, ma soluzioni a lungo termine sono necessarie.
Gli scienziati possono aiutare a ripristinare le barriere coralline facendo crescere i coralli su dispositivi di semina. (Taylor Whitman/Istituto Australiano di Scienze Marine)
Nel tentativo di proteggere i giovani coralli utilizzati per il ripristino dei reef dagli attacchi dei pesci affamati, gli scienziati hanno sviluppato speciali culle. Queste culle sono state progettate per proteggere i coralli neonati, che sono sotto stress a causa dei cambiamenti climatici e dell’inquinamento, e per favorire il loro rapido ripristino.
Il seeding dei coralli è una delle strategie adottate, che consiste nel posizionare i coralli neonati coltivati in laboratorio nei reef danneggiati. Tuttavia, un problema che si è presentato è che gli abitanti dei reef, come i pesci pappagallo, possono predare i piccoli polipi prima che possano crescere e contribuire al ripristino dell’ecosistema marino.
Per affrontare questa sfida, gli scienziati dell’Istituto Australiano di Scienze Marine (AIMS) e dell’Università James Cook (JCU) hanno condotto uno studio sulle culle utilizzate per il


