La Commissione Europea chiederà all’Italia una correzione dei conti pari a 8 miliardi di euro. Perché sul debito di Roma pesano il Superbonus e le nuove regole del Patto di Stabilità. Succederà in autunno, ma il governo non può fare finta di nulla già oggi. Anche se a giugno la Banca Centrale Europea taglierà i tassi d’interesse. E già oggi l’Ocse conferma i numeri della crescita, mentre l’occupazione sale e lo spread è sotto controllo. Per questo l’esecutivo ha dovuto calmare gli entusiasmi sul Bonus Befana. E rimandare al 2025 la riduzione da tre a due aliquote Irpef. Ora il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, fresco di cintura nera di judo, dovrà combattere molto sia a Bruxelles che con gli alleati
Così l’Ue chiederà 8 miliardi di euro all’Italia per i conti pubblici
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