È stato Israele a mettere l’esplosivo nei cercapersone venduti a Hezbollah. Dopo le indiscrezioni di Axios arriva la conferma del New York Times. L’esplosivo sarebbe stato posizionato vicino alla batteria dei pager insieme a un interruttore e attivato tramite un sms. Si tratta di un’operazione congiunta del Mossad e dell’esercito. La maggior parte dei dispositivi era del modello AR924. Hezbollah avevano il marchio dell’azienda di Taiwan Gold Apollo. Ma erano stati prodotti in Europa da un licenziatario. Il lotto prevedeva 3 mila apparecchi. I dispositivi erano programmati per emettere un segnale acustico della durata di diversi secondi prima di esplodere. Cade così l’ipotesi dell’hackeraggio dietro le esplosioni. E secondo gli esperti si tratta di una tecnica che si può utilizzare
Leggi tutto: https://www.open.online/2024/09/18/cercapersone-hezbollah-esplosione-mossad-libano/
LaCittaNews è un motore di ricerca di informazione in formato magazine, aggrega e rende fruibili, tramite le sue tecnologie di ricerca, in maniera automatica, gli articoli più interessanti presenti in Rete. LaCittaNews non si avvale di nessuna redazione editoriale. => DISCLAIMER

