Re Sinner. Ancora e sempre, davanti a tutti. Bentornato N1 al mondo. E non poteva che finire così, stavolta. Favola a lieto fine, soltanto un anno dopo quando complice gli arresti tennistici per caso clostebol fu sospeso tre mesi e Carlos Alcaraz ne approfittò per seminar quel largo che gli consentì di chiudere il 2025 da numero uno al mondo indiscusso.
Soltanto pochi mesi dopo, s’è tutto rovesciato. Ai confini della razionalità umana. Merito di un alieno che sulla scia del Sunshine Double, nonostante le fatiche di Indian Wells e Miami, s’è preso pure Montecarlo. Ha voluto esserci, senza tregua, perché dietro di lui soffiava il vento dei più forti.
Lo stesso vento che è stato comun denominatore di una finale da film: quasi una tempesta a Montecarlo, quella che alla fine patisce Alcaraz, battuto 7-6 e 6-3. Dopo il Sunshine Double (impresa già di per sé che gli ha consentito di tuffarsi nei più grandi della storia), Jannik apre la stagione sul rosso col quarto Masters 1000 consecutivo, come solo Nadal o Djokovic.
Diventa il quinto italiano a vincere sulla terra del Principato, ma soprattutto battendo il diretto concorrente torna N1 al mondo del ranking ATP. Non può far altro che applaudire Carlos, saranno generazionali rivali per oltre un decennio, scriveranno storia del tennis. Entrambi, e l’uno stimolerà l’altro. Il 2026 è tornato però l’anno dell’italiano, che torna in testa davanti a tutti, vertiginosamente, scavalcando lo spagnolo.
Re Sinner è tornato, lassù, strappando il titolo ad Alcaraz campione in carica e vendicando Musetti, che lo scorso anno perse proprio finale. Così facendo Carlos abdicò così due volte: sia Montecarlo, che il primo posto ATP. E’ tutto vero. Jannik, un alieno.


