Cosa sappiamo oggi sui rischi ambientali degli attacchi ai siti nucleari iraniani

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Costume & Società

Chiari ma preoccupanti gli effetti degli attacchi ai siti nucleari iraniani: nessun rischio radiologico esterno, ma pericoli chimici locali. “La fisica non è opinione, è conoscenza”, ricorda la fisica Gabriella Greison

Riccardo Liguori

23 Giugno 2025

@X

I bombardamenti statunitensi del 22 giugno contro i siti di arricchimento dell’uranio in Iran – a Fordow, Natanz e Isfahan – hanno sollevato immediate preoccupazioni internazionali: il termine “nucleare” evoca immagini di disastri come Chernobyl o Fukushima. Ma secondo numerosi esperti e l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA), la realtà è molto più complessa.

Following U.S. attacks and further analysis, IAEA assessed extensive damage at Esfahan, including tunnel entrances; Fordow was also directly impacted; additional strikes at Natanz.
No off-site radiation increase reported: https://t.co/oUcKJa8jUC pic.twitter.com/d8JPsaMMlv

— IAEA – International Atomic Energy Agency ⚛️ (@iaeaorg) June 22, 2025

“È importante fare una distinzione tra centrali nucleari e impianti di arricchimento dell’uranio, perché sono fondamentalmente diversi per funzione, progettazione e rischio” –


Leggi tutto: https://www.greenme.it/lifestyle/costume-e-societa/cosa-sappiamo-oggi-sui-rischi-ambientali-degli-attacchi-ai-siti-nucleari-iraniani/


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