Molto è già stato detto e scritto sulla guerra in Ucraina in questi giorni in cui ricorre un anno dalla brutale aggressione da parte della Russia di Vladimir Putin. In effetti, si tratta sotto tutti i punti di vista di un evento che ha contribuito a cambiare il corso degli eventi e che ha avuto delle ripercussioni profondissime sui rapporti internazionali, sull’economia mondiale e su relazioni di fornitura energetica che duravano da cinquant’anni: pensiamo per esempio agli accordi sul gas che legavano l’Italia all’Unione Sovietica fin dai primi anni Settanta. Comunque vada a finire questo conflitto (e speriamo ovviamente che termini il più presto possibile), sarà dunque molto difficile tornare alla situazione precedente, quando Europa e Russia erano strettamente legate in quanto una bisognosa dell’altra.
Cosa ci si può dunque aspettare nei prossimi mesi, e quale piega dovrebbero prendere le cose per poter pervenire alla fine delle ostilità?
Partiamo innanzitutto da un dato di fatto da cui non distogliere l’attenzione: questa guerra è cominciata da un vulnus gravissimo del diritto internazionale con la violazione della sovranità dell’Ucraina da


