Giorgio Martini ha una farmacia a Cembra in provincia di Trento. E nove lauree. È riuscito a conseguirle, spiega oggi in un’intervista a Libero, con una tecnica particolare: l’autoipnosi. Ora punta a prendere il decimo titolo di studio. «Mi sono avvicinato all’ipnosi perché mia madre aveva dei dolori lancinanti alle ginocchia. Se le davo troppa morfina non era più in lei, se gliene davo poco stava male. L’ipnosi può sollevare un paziente da un certo tipo di dolore, dove l’anti-infiammatorio non riesce a essere usato. Da lì sono passato all’ipnosi nello sport e mi sono accorto che dà un aumento notevole alla concentrazione».
Lo studio e gli input esterni
Martini sostiene di aver capito «che riuscivo a ottenere un miglioramento


