Si dice che il silenzio vale più di mille parole e in politica è forse ancora più vero. Quando sabato 27 aprile le parole di Roberto Vannacci a La Stampa hanno iniziato a circolare, non è stato subito semplice individuare quale sarebbe stato l’argomento che più avrebbe attirato critiche e polemiche. A una seconda lettura però è apparso chiaro che l’idea di proporre «classi con “caratteristiche separate”» tra studenti «con potenzialità» e disabili non sarebbe passata inosservata. E infatti prima il centrosinistra, poi le associazioni e il mondo del sociale hanno espresso tutta la loro indignazione per le parole fuori luogo del generale candidato con la Lega alle elezioni Europee di giugno. Ma l’ondata di sdegno non è rimasta confinata alle
Classi differenziate, il caso Vannacci agita la Lega: solo Salvini non si smarca. I vescovi: «Ci riporta ai tempi bui»
Date:


