22 Maggio 2026

«Chi gioca ai videogiochi è più intelligente di chi non lo fa». Parla Nolan Bushnell, il papà dell’Atari

Nel '72 ha commissionato lo storico 'Pong', inaugurando l'industria dei videogiochi. Lo abbiamo incontrato durante il Lucca Comics and Games per parlare di giochi, metaverso, scommesse, eSport. «Ci saranno sempre gli idioti, i fascisti e i tiranni, ma dobbiamo insistere perché la tecnologia rimanga dalla parte del bene» The post «Chi gioca ai videogiochi è…
18 Novembre 2022
GettyImages 635230933
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In Italia lo conoscono pochi, ma Nolan Bushnell è a suo modo una celebrità: a lui dobbiamo un pezzo del mondo moderno, l’industria dei videogiochi. È il papà dell’Atari che nel ’72 commissionò lo storico Pong. Da allora ha fatto in tempo a cedere la compagnia e a ritornarvi nel 2010. Quando lo incontriamo, se ne sta seduto a un tavolino di Lucca, dove è stato ospite del Comics per celebrare il cinquantesimo anniversario di Atari. A 79 anni, sorseggia un cappuccino come un turista qualsiasi, berretto in testa mentre gioca con lo smartphone a Monument Valley, uno dei puzzle game più amati.

Di certo avrà saputo che un paio di mesi fa dei ricercatori hanno insegnato alle cellule staminali del cervello come si gioca a Pong. «Quando me l’hanno detto sono rimasto davvero colpito. Ma fui altrettanto sorpreso quando il computer [Deep Blue] sconfisse il campione di scacchi Garry Kasparov (era il 1997, ndr.). Viviamo nel futuro. Quel che però mi ha davvero stupito è il fatto che chi gioca ai videogiochi sia più intelligente di chi non lo