La disfida tra Aldo Cazzullo, giornalista del Corriere della Sera, e l’oro olimpico a Rio 2016 Daniele Garozzo prosegue. Nella rubrica “Lo dico al Corriere” dove viene lasciato spazio al confronto tra opinioni dei lettori e lo stesso Cazzullo, il giornalista ha deciso di rispondere al post pubblicato dall’atleta azzurro. «La cattiveria agonistica non significa mettere le dita negli occhi all’avversario, o non soccorrere un passerotto ferito. Non è il contrario della bontà d’animo e non è un sinonimo di scorrettezza. È quella determinazione assoluta senza cui si vincono magari i Mondiali ma non le Olimpiadi», sottolinea Cazzullo nella sua risposta. La parata del giornalista replica all’affondo dell’atleta che sui social si era fregiato di essere definito «un bravo ragazzo»
Cazzullo risponde al campione olimpico Garozzo: «La cattiveria non è scorrettezza ma determinazione assoluta. Senza non si vince»
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