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Punta di freccia trovata in Svizzera fu realizzata con una scheggia di un meteorite caduto a 1600 chilometri da lì. Lo studio

I ricercatori hanno inizialmente pensato che il ferro meteoritico potesse provenire da campo disseminato di "frammenti di bolide" a Twannberg, nelle vicinanze del luogo del ritrovamento, ma probabilmente i materiali di Twannberg non erano disponibili in quell'epoca. Così la freccia o il metallo da cui essa è composta vengono da molto lontano.

Cagliari, nelle tenebre esplosive del Cinquecento. Come questi spazi saranno utilizzati dal Museo

"In particolare - dicono i responsabili del Museo - presentiamo gli spazi delle cannoniere cinquecentesche che corrono sotto il Museo e la Pinacoteca e sbucano negli spazi oggi in uso alla Polizia di Stato. Costruite nella prima metà del ‘500, le due cannoniere sono opera dell’architetto cremonese Rocco Cappellino, al quale si deve un primo disegno del sistema fortificato della Cittadella dei Musei"

Studenti trovano una meridiana portatile medievale durante un seminario di scavo all’Università

Il raro oggetto di legno e bronzo - poco più grande di una scatola di fiammiferi - proviene dai beni di un esponente dell'ordine tardomedievale riformato dei Fratelli della Vita Comune

Scavi della Tav. Scoperti a Desenzano una villa rustica romana e un “tempietto” pagano. Monete, fibule, ceramiche

Nella villa rustica sono stati trovati almeno sei ambienti realizzati con ciottoli e malta. I sassi arrotondati caratterizzano questa zona morenica. La villa romana era protetta da un muro di recinzione

Scavano per realizzare supermercato a Sarsina e trovano un tempio capitolino romano. Salviamolo!

Il tempio potrebbe risalire a un periodo compreso tra il I secolo a.C e i primi anni del I secolo d.C e poteva presentare analogie con il tempio Capitolino di Brescia, nella foto qui sopra, alla nostra destra.

Si mise a fare un freddo cane. Scavi nelle capanne dei cacciatori di 8200 anni fa, colpiti dalla crisi climatica. Come cambiò il cibo

Nell’estate rovente, l’area semi-desertica di Los Monegros, in Spagna, ci restituisce una straordinaria storia di adattamento e sopravvivenza ai cambiamenti climatici avvenuti attorno al 6200 a.C. A ritrovarne le tracce, un’equipe di archeologi dell’Università di Pisa impegnati nel progetto “MesoHistories”, diretto da Niccolò Mazzucco, professore dell’Ateneo pisano, e Javier Rey Lanaspa, archeologo del Governo di Aragona

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