Ambiente

Roma, inizia la rivoluzione del ferro: sbarcato a Civitavecchia il primo dei 121 nuovi tram Urbos

CIVITAVECCHIA, 4 marzo 2026 – Il futuro della mobilità romana...

La teoria di Charlie Taylor e il concetto di “Decentering Men”: niente più follie per amore, le ragazze adesso vogliono “decentrare gli uomini”

“Quando ti sposi? E il fidanzato? Vedrai che troverai qualcuno anche tu”. C’è una radicata tendenza, nella nostra società, a mettere un’esagerata pressione alle donne nella ricerca di un partner e di una relazione stabile. Poi sì, meraviglioso tutto – la carriera, i viaggi, la casa di proprietà …ma l’anello, l’anello rimane una specie di […] L'articolo La teoria di Charlie Taylor e il concetto di “Decentering Men”: niente più follie per amore, le ragazze adesso vogliono “decentrare gli uomini” proviene da Il Fatto Quotidiano.

“Per un po’ staremo ancora qua, poi vedremo. Ad maiora”: Massimo Giletti chiude così la puntata de Lo Stato delle Cose. Quale sarà il...

Il futuro di Massimo Giletti e de “Lo Stato delle Cose“, il talk show che conduce su Rai3 al lunedì sera da due stagioni, è avvolto nel mistero. Un mistero che il giornalista ha alimentato con una frase pronunciata sul finale dell’ultima puntata: “Per un po’ staremo ancora qua, poi vedremo. Ad maiora”. Una frase […] L'articolo “Per un po’ staremo ancora qua, poi vedremo. Ad maiora”: Massimo Giletti chiude così la puntata de Lo Stato delle Cose. Quale sarà il futuro del programma Rai? proviene da Il Fatto Quotidiano.

Sciopero 6 marzo 2026 linee vesuviane EAV: orari e fasce di garanzia

Per venerdì 6 marzo 2026, l’organizzazione sindacale Confail ha proclamato uno sciopero aziendale della durata di 24 ore che colpirà esclusivamente i servizi ferroviari delle Linee Vesuviane
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Scoperta una montagna sottomarina più alta del Monte Olimpo e decine di specie mai viste

Una spedizione oceanografica guidata dallo Schmidt Ocean Institute ha scoperto una montagna sottomarina nel Pacifico meridionale, a 900 miglia al largo della costa cilena, che si erge a 3.109 metri sopra il fondale marino. Questa nuova scoperta è più alta del Monte Olimpo in Grecia e si estende su una superficie di circa 70 chilometri...

Chi è il cliente misterioso che ha saccheggiato la vetrina di una libreria comprando più di 200 libri e spendendo oltre 10.000 euro?

Un curioso cartello affisso alla storica libreria Hoepli di Milano a due passi dal Duomo ha attirato l’attenzione dei passanti: “Scusate, abbiamo venduto tutto”. La ragione di questo messaggio è sorprendente: un misterioso cliente ha acquistato ogni libro esposto in una delle vetrine della libreria, spendendo quasi 10.000 euro in un’unica transazione. La vetrina, che...

Riciclare i coperchi delle scatole di cartone è un’ottima idea! Ti spieghiamo perché (e come fare)

Lo sappiamo tutti quanto le scatole di cartone possano essere preziose dal punto di vista del riciclo creativo, ma non si può dire altrettanto dei singoli coperchi, che a volte avanzano finendo puntualmente nella spazzatura. E invece no, anche loro, nonostante siano sottovalutati, possono trovare nuova vita e le cose che puoi creare, con minimo...

Tomatina, anche quest’anno si è tenuta la battaglia dei pomodori a Buñol: a chi serve questo spreco immane di cibo?

La Tomatina di Buñol è senza dubbio una delle feste più singolari e celebri al mondo che attira migliaia di partecipanti ogni anno. L’edizione di quest’anno ha visto la presenza di 22.000 persone, tra cui molti turisti provenienti da 28 Paesi diversi. Ma in cosa consiste? In una sorta di battaglia, che ricorda da vicino...

Bimbo fa cadere un vaso di 3.500 anni che va in mille pezzi: museo lo invita a ritornare, ma è giusto?

Un vaso di 3.500 anni fa, conservato nel museo Hecht di Haifa, in Israele, è stato recentemente danneggiato in modo irreparabile a causa della curiosità di un bambino di quattro anni. Il piccolo, affascinato dal reperto esposto vicino all’ingresso del museo, ha tirato verso di sé l’antico vaso per vedere cosa contenesse, provocandone la caduta...

Vendere la luce solare di notte: lo strano obbiettivo di un’azienda americana

Reflect Orbital sviluppa una tecnologia per proiettare fasci di luce solare su aree specifiche della Terra, ma il progetto solleva interrogativi su sostenibilità e impatto ambientale. Un’azienda emergente della California, Reflect Orbital, sta sviluppando un sistema innovativo per fornire e commercializzare la luce solare durante le ore notturne, quando normalmente non è disponibile. Questa proposta, attualmente ancora in fase di concept, prevede il lancio di satelliti equipaggiati con enormi specchi riflettenti, capaci di catturare la luce del Sole—che è sempre presente nello spazio—e dirigerla verso specifiche aree del pianeta che si trovano nell’oscurità. In pratica, Reflect Orbital intende proiettare potenti fasci di luce su punti precisi della Terra, selezionati dai clienti, per illuminarli come se fosse giorno. Le sfide riguardanti la fattibilità tecnica, la sostenibilità economica e l’impatto ecologico—che non è da sottovalutare—sono numerose, ma il CEO dell’azienda, Ben Nowack, è convinto del potenziale di questa iniziativa. I video e le campagne pubblicitarie diffuse sui social media hanno già generato un notevole interesse. Del resto, l’idea di poter illuminare qualunque area del pianeta di notte, magari con un semplice tap sullo smartphone, potrebbe trovare impiego in vari ambiti, non solo nel settore dell’intrattenimento. Tuttavia, il vero obiettivo di Reflect Orbital è quello di garantire una fornitura continua di luce ai grandi impianti di pannelli solari, permettendo loro di produrre energia anche durante la notte, superando uno dei principali limiti di questa importante fonte energetica rinnovabile. Secondo quanto riportato da Mashable, la startup statunitense ha finora eseguito alcuni esperimenti con i suoi specchi a bordo di mongolfiere, ma non ha ancora effettuato alcun lancio satellitare. Nei prossimi mesi, è previsto il test dei primi grandi specchi dispiegabili, che rappresenteranno il passo successivo per le prove nello spazio. Per illustrare il funzionamento del sistema attraverso una semplice applicazione per smartphone, il 22 agosto scorso il dottor Nowack ha condiviso su X un video in cui un utente sposta un cerchio di luce su una mappa digitale, toccando lo schermo del suo dispositivo. Dopo aver posizionato il cerchio esattamente sopra la propria posizione, con un clic viene improvvisamente illuminato da un potente raggio luminoso proveniente dall’alto, lasciando sbalorditi i presenti, mentre la telecamera rivela la misteriosa, quasi “divina”, fonte di luce. È probabile che si trattasse di un drone o di un dispositivo simile. Reflect Orbital ha specificato che si tratta solo di un video dimostrativo, e nulla più, sebbene sia difficile immaginare un processo così immediato. Al momento, l’azienda ha aperto le prime prenotazioni (da chiudere entro ottobre) per questi “punti luce” notturni, che dovrebbero essere disponibili entro la fine del 2025. Tuttavia, la realizzazione di tutto ciò non sarà immediata. Anche se la startup riuscisse a lanciare un satellite con uno specchio orientabile nei prossimi mesi, il suo utilizzo sarebbe limitato sia nel tempo che nello spazio. È un po’ come accade con i telescopi spaziali più potenti, il cui uso viene prenotato con anni di anticipo dai centri di ricerca, proprio perché sono pochi e molto richiesti. L’obiettivo finale dell’azienda è lanciare una rete di satelliti simile a Starlink, ma con la funzione di trasmettere la luce solare invece che internet. Un articolo di Space.com ipotizza una flotta di circa sessanta satelliti in orbita polare sincronizzata con il Sole, posizionati a 600 chilometri di altitudine. Ma un progetto simile sarebbe davvero praticabile? Forse le aziende che gestiscono grandi impianti fotovoltaici potrebbero effettivamente beneficiare di un servizio del genere e pagarlo profumatamente, ma i costi dei lanci spaziali sono ancora elevati e la dimensione della rete necessaria, come già evidenziato, sarebbe notevole. Al di là di questi ostacoli imprenditoriali, che potrebbero essere superati con finanziamenti adeguati, ci sarebbero ulteriori problematiche da affrontare. La principale è l’inquinamento luminoso che verrebbe generato da fasci di luce così intensi e diffusi in momenti della giornata in cui dovrebbe prevalere il buio. Piante e animali, compresi gli esseri umani, regolano i loro ritmi circadiani basandosi sull’alternanza di luce e oscurità; alterare questo equilibrio potrebbe avere gravi conseguenze sulla salute di varie specie e sugli ecosistemi in cui vivono. Come se non bastasse, fasci di luce di tale intensità causerebbero un notevole inquinamento luminoso, interferendo anche con le osservazioni astronomiche e astrofisiche. Molti scienziati si lamentano già—e non è un’esagerazione—dei “trenini” luminosi creati dai satelliti Starlink; possiamo solo immaginare cosa accadrebbe se intere porzioni di cielo venissero illuminate a giorno nel cuore della notte. Il progetto di Reflect Orbital è ancora in una fase embrionale e potrebbe riservare molte sorprese in futuro, ma è chiaro che le sfide da superare per rendere questo servizio effettivamente operativo sono molte e complesse. L'articolo Vendere la luce solare di notte: lo strano obbiettivo di un’azienda americana sembra essere il primo su Scienze Notizie.

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“James Van Der Beek prima di morire aveva avuto un’idea grandiosa per il revival di Dawson’s Creek”: lo rivela il il creatore della serie,...

Dopo la morte della star di “Dawson’s Creek”, James Van Der Beek, avvenuta l’11 febbraio a 48 anni dopo tre anni di malattia del cancro al colon-retto, il creatore del teen drama storico Kevin Williamson ha rivelato un progetto dell’attore scomparso “James e io abbiamo parlato diverse volte di un reboot di Dawson’s Creek – […] L'articolo “James Van Der Beek prima di morire aveva avuto un’idea grandiosa per il revival di Dawson’s Creek”: lo rivela il il creatore della serie, Kevin Williamson proviene da Il Fatto Quotidiano.