Le castagne e gli ippocastani sono simili, eppure non hanno molto in comune. Spieghiamo come distinguere le due varietà, anche perché una delle due è velenosa
La stagione delle castagne è iniziata con l’autunno: bambini e buongustai ne saranno felici. Alcune varietà di castagne sono sicure da mangiare, mentre altre sono velenose per l’uomo, ma sono perfette per l’artigianato, stiamo parlando degli ippocastani. Spieghiamo le differenze. (Leggi anche: Castagne: proprietà, usi e come cucinarle per valorizzarne tutti i benefici)
Castagne e ippocastani: quali varietà sono commestibili?
L’ ippocastano e il castagno, noto anche come castagno dolce, sono simili, tuttavia appartengono a famiglie di alberi completamente diverse: il castagno alla famiglia del faggio, mentre l’ippocastano, velenoso per l’uomo, alla famiglia degli alberi del sapone.
I frutti della castagna dolce sono chiamati castagne o marroni, non sono solo commestibili, infatti, nei secoli passati la castagna veniva addirittura utilizzata come alimento base per la popolazione rurale grazie al suo alto contenuto di amido. Oggi sono il frutto autunnale per eccellenza.
Ippocastani e castagne: ecco le differenze
Fortunatamente, castagne e
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