ROMA – Svolta nell’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Roma sulla società ‘Le 5 Forchette’. Gli inquirenti hanno disposto il sequestro del telefono cellulare di Mauro Caroccia, indagato insieme alla figlia Miriam per le ipotesi di riciclaggio e intestazione fittizia di beni.
Il focus delle indagini
L’obiettivo degli inquirenti è ora l’analisi tecnica del dispositivo, affidata a un consulente esperto. Sotto la lente d’ingrandimento ci sono conversazioni, chat e messaggi legati a due momenti chiave: la costituzione della Srl, avvenuta a dicembre 2024 presso uno studio notarile di Biella; la gestione del ristorante: il locale “Bisteccheria d’Italia”, situato in via Tuscolana a Roma.
La vicenda ha attirato l’attenzione mediatica anche per la partecipazione (al momento della costituzione) nella società dell’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, il quale, è bene precisarlo, non risulta indagato nel procedimento.
Le dichiarazioni e i prossimi passi
Mauro Caroccia, già condannato in via definitiva a quattro anni per altri reati, è stato interrogato lo scorso 1° aprile a Piazzale Clodio. In quella sede, l’uomo ha riferito che alla firma dell’atto costitutivo della società parteciparono la figlia e la moglie.
Proprio la moglie di Caroccia sarà ascoltata domani dagli inquirenti come persona informata sui fatti. La sua testimonianza è ritenuta fondamentale per chiarire la reale provenienza dei capitali e l’effettiva gestione della compagine societaria.



