Lo scontro andato in onda a DiMartedì: «Ai fascisti gli si poteva dir tutto ma almeno avevano il coraggio di dire che erano fascisti»
«Non c’è una singola cosa che abbia detto Vannacci che non sia di una banalità sconfortante. Tutti amministriamo nell’interesse dei cittadini italiani, tutti pensiamo che l’identità sia importante. Per me identità non è cercare di speculare sulle paure altrui. Questo modo di esprimersi ha un tratto, generale mi scusi, di codardia», spiega Carlo Calenda ospite a DiMartedì, su La7, contro l’europarlamentare della Lega Roberto Vannacci, collegato. «Ai fascisti gli si poteva dir tutto ma almeno avevano il coraggio di dire che erano fascisti», sottolinea il segretario di Azione che su X rilancia le accuse fatte ieri


