Il 22 gennaio la Cina celebra il capodanno lunare e ci si prepara al più grande spostamento di persone all’interno del Paese: sono previsti 2,1 miliardi di viaggi per aria, terra e acqua, secondo quanto riferito dal vice ministro dei trasporti Xu Chengguang. E insieme ai preparativi cresce la paura di una possibile nuova ondata di contagi di Covid. Per questo Pechino ha invitato i viaggiatori a «ridurre i viaggi e gli assembramenti, in particolare se coinvolgono anziani, donne incinte, bambini piccoli e persone con patologie pregresse. Le persone che utilizzano i mezzi pubblici dovrebbero indossare mascherine e prestare particolare attenzione alla loro salute e igiene personale».
Misure di cautela che si scontrano e sono in netta contrapposizione con la decisione di cancellare di fatto tutte le restrizioni che erano in vigore, in ultima, la quarantena obbligatoria per i viaggiatori stranieri nei Covid hotel. Una politica che ha causato un forte aumento dei positivi nel Paese come raccontano le testimonianze. Nonostante i dati forniti dalla Cina sui contagi siano da sempre «insufficienti», come la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità ha denunciato,


