Bere regolarmente due o tre tazze di caffè o una o due di tè al giorno potrebbe rappresentare uno scudo naturale contro il declino cognitivo. A confermarlo è un ampio studio dell’Università di Harvard, pubblicato sulla prestigiosa rivista JAMA, che evidenzia come il consumo moderato di caffeina e teina svolga un ruolo protettivo fondamentale per le funzioni cerebrali.
Neuroprotezione in una tazzina
Il segreto risiede nei composti naturali contenuti in queste bevande:
- Caffeina e Polifenoli: Offrono un’azione neuroprotettiva contrastando lo stress ossidativo e la neuroinfiammazione.
- Salute Metabolica: Il caffè migliora la sensibilità all’insulina e la funzione vascolare, due fattori chiave per prevenire il deterioramento del cervello.
Lo studio: 40 anni di osservazione
Il team guidato da Yu Zhang ha analizzato i dati di oltre 131.000 partecipanti (estratti dal Nurses’ Health Study e dall’Health Professionals Follow-up Study), seguendoli per un periodo record di quasi 43 anni.
I risultati emersi sono chiari:
- Caffè con caffeina: Associato a una riduzione significativa del rischio di demenza (141 casi contro 330 ogni 100.000 anni-persona).
- Tè: Ha mostrato benefici simili nella protezione cognitiva.
- Caffè decaffeinato: Non è stata riscontrata alcuna associazione significativa con la riduzione del rischio.
Il “punto di equilibrio” ideale per massimizzare i benefici è stato identificato in 2-3 tazze di caffè o 1-2 tazze di tè al giorno.
L’importanza della prevenzione
Con oltre 55 milioni di persone colpite da demenza nel mondo — cifra destinata a raddoppiare entro il 2050 secondo l’OMS — la prevenzione rimane l’arma principale. In assenza di terapie risolutive, i ricercatori sottolineano come piccoli gesti quotidiani, uniti a una dieta sana e all’attività fisica, possano fare la differenza nel preservare la salute mentale a lungo termine.



