L’operazione “Ruggito del Leone” e la chiusura del passaggio chiave nel Golfo Persico (Stretto di Hormuz) innescano uno shock sistemico
2 Marzo 2026 – 12:15
Per prima cosa, in caso di qualsiasi guerra, il pensiero va alle vittime e ai loro familiari. Ma ora il conflitto USA-Israele contro Iran scatena il panico economico mondiale. Se la terra trema in Medio Oriente, le onde d’urto si propagano nei terminali finanziari di Londra, New York e Singapore. E arrivano alla pompa di benzina e diesel dell’automobilista (e sul gas), oltre che nei prezzi dei beni di consumo. Infatti, Teheran ha chiuso lo Stretto di Hormuz, arteria giugulare del commercio energetico mondiale dove passa il 20-25% di greggio planetario. Circa 20 milioni di barili al giorno che ora rimangono intrappolati nel Golfo. Lo stretto è vitale anche per il Gas Naturale Liquefatto, specialmente quello proveniente dal Qatar, fondamentale per la sicurezza energetica europea.
HORMUZ CHIUSO, BRENT A 100 DOLLARI
La mossa strategica dell’Iran è stata la più temuta dagli analisti militari degli ultimi 40 anni: la
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