Ormai, a Bruxelles, la sua casa è chiusa da un po’. Il Parlamento europeo è entrato ufficialmente in pausa, poi «c’è da fare campagna elettorale, bisogna stare sul territorio». Brando Benifei, eurodeputato del Partito democratico, si presenta in abito e cravatta in un viottolo del cuore di Milano, zona Cinque Vie. Un po’ bagnato dalla pioggia, un po’ affannato: «Sto girando come una trottola». Ci dedica mezz’ora per l’intervista e si scusa perché, mentre risponderà alle domande, prenderà a morsi un toast con la bresaola: «Ho fatto colazione, ma non ho pranzato». Sono le quattro di pomeriggio del 7 maggio. Manca un mese alle Europee e l’intervista era stata concordata per discutere della tornata elettorale dell’8 e del 9 giugno.
Benifei: «Toti deve fare un passo indietro per non mettere in difficoltà i cittadini liguri» – L’intervista
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