Gli articoli di Alessandro Minuto Rizzo, Gloria Bartoli, Adriano Giannola, Emilio Rossi all’interno di una rubrica del Gruppo dei 20 per un programma di legislatura su Equità e Sviluppo. Qui la presentazione del volume curato da Luigi Paganetto
***
Olivier Blanchard nell’esaminare l’azione della Federal Reserve ha osservato che essa “influendo sul rallentamento dell’economia attraverso i tassi di interesse è in grado di ottenere che le imprese accettino a salari dati, più bassi prezzi e che i lavoratori accettino più bassi salari a dati prezzi”. Ma gli aumenti dei tassi d’interesse sono uno strumento inefficiente per regolare il conflitto, che può essere meglio regolato attraverso la contrattazione tra imprese e lavoratori che può produrre un risultato “senza pagare il prezzo di un pesante rallentamento dell’economia”.
Che l’inflazione ponga in essere un conflitto distributivo è fuori discussione. La questione è come risolverlo perché sono divergenti gli interessi tra creditori e debitori, tra chi ha un reddito fisso e chi può scaricare su altri l’aumento dei prezzi. Una delle lezioni che emergono dalla crisi del 1972-73 è la vicenda della spirale

