Viterbo:Arrestato l’avvocato Luca Marcoccia
Luca Marcoccia, 44 anni, figlio dell'ex sindaco di Viterbo Francesco Pio Marcoccia, è stato arrestato per maltrattamenti, estorsione e rapina. Le indagini sono scattate all'inizio di settembre quando l'avvocato...
Semplice e interamente online: la soluzione della fiduciaria digitale ClubDeal per la gestione dei beni
Articolo tratto dall’allegato Small Giants del numero di settembre 2022 di Forbes Italia. Abbonati!
ClubDealFiduciaria Digitale, società di ClubDeal S.p.A., nasce nel 2021 per offrire agli utenti la piena digitalizzazione dei processi di investimento e operativi di amministrazione fiduciaria dei beni. Autorizzata dal MiSE, ClubDealFiduciaria Digitale si pone l’obiettivo di innovare un settore ancora poco digitalizzato e renderlo più efficiente, trasparente e smart.
I servizi
Con ClubDealFiduciaria è possibile gestire l’amministrazione delle partecipazioni, la raccolta della documentazione societaria, l’attività di reportistica e di predisposizione della documentazione e delle comunicazioni societarie. Inoltre, l’intestazione delle quote a ClubDealFiduciaria permette agli investitori di aggregare i propri investimenti presso un unico soggetto, ottimizzandone la gestione fiscale e rendendo le quote dei loro investimenti maggiormente liquidabili. La dashboard di ClubDealFiduciaria mette a disposizione un tool per la raccolta di tutte le informazioni relative alle proprie partecipazioni e una sezione per le comunicazioni e repository dei documenti firmati, così da offrire a ogni utente un unico spazio digitale per accedere in modo semplice e smart a tutte le informazioni e comunicazioni. Il successo tecnologico della piattaforma è il risultato di partnership con aziende del calibro di Salesforce, Almaviva, Intesa Ibm e Docusign.
Oltre ad amministrazione di quote e beni rapida e al 100% digitale, gli investitori e le aziende possono usufruire di diversi servizi. My Syndicate ad esempio permette di semplificare la gestione del syndicate investment, modalità di co-investimento utilizzata principalmente da business angel e venture capital a supporto delle startup. ClubDealFiduciaria sostituisce la creazione del veicolo ad hoc, tipico del syndicate investing, consentendo di risparmiare sui costi di gestione e azzerando i rischi di governance, pur mantenendo tutte le clausole che regolano i rapporti tra la società target e gli investitori, che seguono linee guida a livello internazionale. Rispetto alla costituzione di un veicolo, vengono semplificate anche le procedure di voto e di cessione delle quote, oltre a garantire riservatezza sulle identità dei soci del syndicate.
Un altro servizio a disposizione degli investitori è Mypir Online, attivo dal 2021, che permette a investitori Hnwi (High net worth individual, ovvero "individuo ad alto patrimonio netto") e business angel di coniugare in modo personalizzato e flessibile le agevolazioni previste dalla normativa che regola i Pir alternativi (esenzione totale dalle imposte sui redditi per le rendite finanziarie e plusvalenze di capitale per gli investimenti del portafoglio Pir detenuti per almeno cinque anni; esenzione dall’imposta di successione; credito d’imposta pari alle eventuali future minusvalenze relative a investimenti qualificati effettuati attraverso il Pir entro l’anno) con i benefici previsti per l’investimento in startup e pmi innovative (detrazioni fiscali pari al 30% dell’importo investito).
[caption id="attachment_153455" align="alignnone" width="800"] La dashboard offre un unico spazio per amministrare quote e beni in modo totalmente digitale[/caption]
La famiglia ClubDeal
ClubDealFiduciaria, insieme alla piattaforma di private crowdfunding ClubDealOnline, fa parte di un esclusivo progetto: ClubDeal Digital Platform, una soluzione innovativa che offre servizi e modalità operative digitali specifiche dedicate ai club deal e agli operatori del settore. In particolare, la piattaforma si rivolge a investitori attivi nel private equity e venture capital, business angels, fondi, società che vogliono ottimizzare la cap table o le operazioni di investimento. Per ognuno di questi soggetti, ClubDeal Digital Platform sviluppa un’offerta personalizzata che va dalla intestazione fiduciaria delle quote, al round as a service per facilitare la raccolta di capitali, al syndicate investing, passando per la gestione delle call per i fondi di venture capital e private equity.
La Digital Platform, una soluzione del tutto nuova sul mercato, nasce per soddisfare le esigenze degli investitori e degli operatori del settore attraverso uno strumento flessibile, efficiente, tecnologicamente all’avanguardia e compliant con le normative sulla sollecitazione al pubblico risparmio. Garantisce la massima sicurezza e privacy, grazie all’impiego di tecnologie come blockchain e cyber security, e versatilità. Una delle caratteristiche più interessanti di ClubDeal Digital Platform è proprio quella di mettere a disposizione, attraverso un'unica piattaforma, tutte le soluzioni digitali offerte da ClubDeal: piattaforma di crowdfunding, attività fiduciaria, Pir alternativi “fai da te”.
Queste caratteristiche la rendono un unicum del panorama italiano, come dimostra anche il successo di diversi accordi conclusi con realtà di primo piano come Iag (Italian angels for growth) e La4g (Luiss alumni for growth) e numerose altre società che hanno scelto ClubDeal Digital Platform per le loro operazioni. Attualmente non ci sono in Italia operatori in grado di offrire contemporaneamente e in maniera integrata la gamma di servizi di ClubDeal Digital Platform, dall’esperienza di investimento e monitoraggio delle quote totalmente digitale sino alla exit. Oggi è l’unica piattaforma che possiede le autorizzazioni, Consob e MiSE, per gestire simultaneamente, con un unico accesso, tutte le operazioni.
L’articolo Semplice e interamente online: la soluzione della fiduciaria digitale ClubDeal per la gestione dei beni è tratto da Forbes Italia.
Dal guardrail intelligente alle barriere antirumore in Krion: come la tecnologia di Vita International salva vite e protegge l’ambiente
Innovazione, sostenibilità e networking: sono queste le parole chiave di Visione Sicurezza, l’evento in programma il 12 ottobre all’Autodromo Nazionale di Monza dedicato al mondo della sicurezza stradale e ferroviaria. Un appuntamento organizzato da Vision, partecipata di AstepON Group e Vita International, che è ormai un punto di riferimento per il settore road&rail.
Tra i protagonisti assoluti della rassegna c’è appunto Vita International, azienda leader nel comparto delle barriere stradali di sicurezza. Fondata sette anni fa da Irina Mella Burlacu, ha sempre fatto dell’innovazione il driver principale del suo sviluppo. Un concetto che fa sempre più rima con sostenibilità. “Per questo in occasione dell’edizione 2022 di Visione Sicurezza presentiamo un nuovo concept, che abbiamo affidato a un messaggio: seminiamo sicurezza sostenibile”, spiega Burlacu, amministratrice di Vita International.
Sicurezza e sostenibilità
La sicurezza non è più scindibile dalla sostenibilità, sono due asset che devono supportarsi reciprocamente e crescere insieme. “L’integrazione tra questi due concetti è uno dei fattori cardine delle politiche ONU, lo testimoniano programmi fondamentali come il Secondo Decennio di Azione sulla Road Safety o l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile”, ricorda Burlacu.
“Noi da un lato investiamo su qualità e durabilità, che sono fattori di crescita green, perchè durare significa avere meno necessità di manutenzione. Dall’altro operiamo con materiali ecosostenibili certificati e compensiamo sistematicamente le emissioni prodotte investendo in iniziative di sviluppo sostenibile”. Come quella promossa in occasione di Visione Sicurezza 2022. L’anidride carbonica prodotta durante la manifestazione verrà infatti reimpiegata in un progetto di tutela forestale in Zimbabwe.
Strade più sicure
Portare la sostenibilità nelle infrastrutture stradali non è però l’unico obiettivo di Vita International. La missione principale dell’azienda è renderle più sicure. “Nell’ultimo anno, solo in Italia, come ha ricordato anche l’Inviato Speciale del Segretario Generale ONU per la Sicurezza Stradale Jean Todt, circa 18mila persone hanno perso la vita o subito ferite gravi a causa degli incidenti stradali”, sottolinea Burlacu.
“L’inadeguatezza delle nostre infrastrutture deriva semplicemente dal fatto che sono datate, essendo state realizzate per buona parte tra gli anni Cinquanta e Sessanta”, spiega ancora l’amministratrice di Vita International, che è anche ceo di Vision insieme a Giorgio Mannelli. “L’innovazione principale per invertire la rotta è necessariamente un’innovazione di sistema. Tutti devono contribuire”. Proprio con questo scopo è nato l’evento di Visione Sicurezza: creare un network tra i protagonisti del settore road&rail per realizzare insieme le infrastrutture stradali e ferroviarie del futuro.
[caption id="attachment_154850" align="alignnone" width="543"] Il sistema di illuminazione Led G-Light installato nelle autostrade[/caption]
Il sistema di illuminazione G-Light
Una delle innovazioni più interessanti per rendere le strade più sicure è quella sviluppata da Roadlink, partecipata di Vita International: G-Light, il sistema di illuminazione Led adattabile a ogni tipo di barriera, nuova o esistente. “Le autostrade hanno fatto da apripista a questa tecnologia, installandola alle barriere di esazione, sulle rotatorie vicino ai caselli, in abbinamento ai sistemi di alert per evitare i ‘contromano’”, spiega Burlacu. “Ora stiamo cominciando a uscire dall’autostrada, per illuminare i bivi di statali e provinciali, così come le rotatorie comunali”.
Un sistema che ha riscontrato il gradimento di istituzioni e utenti e che non trascura la componente ambientale. “La luce radente infatti non arreca danni alle specie arbustive - spiega ancora l’amministratrice di Vita International - e così facendo innesca un circolo virtuoso green”.
Visione Sicurezza sarà comunque l’occasione per mostrare a tutti anche le altre innovazioni tecnologiche sviluppate da da Vita International: dalle barriere antirumore Wood Solutions in Krion, materiale brevettato da Porcelanosa dalle notevoli proprietà in termini di tutela ambientale, al sistema Draco, rondella che consente di monitorare da remoto qualsiasi giunzione (sostegni metallici di barriere di sicurezza, antirumore, ponti, strutture edili…).
Il futuro è green tech
Innovazione e sostenibilità saranno sempre i fattori chiave di Vita International. “Lavorare con il futuro e per il futuro è per me la forma più cristallina di sostenibilità”, dice orgogliosa Burlacu. “I nostri progetti proseguiranno sotto il segno del green tech. L’ultimo prototipo di Vita è il ‘ponte di misura’, che permette di calcolare l’abbassamento di una struttura senza riferimenti a terra e senza l’intervento dell’uomo, ovvero completamente da remoto”.
L’articolo Dal guardrail intelligente alle barriere antirumore in Krion: come la tecnologia di Vita International salva vite e protegge l’ambiente è tratto da Forbes Italia.
5 consigli per presentare al meglio una startup agli investitori
Prima di iniziare un percorso di fundraising per la propria startup attraverso i molteplici strumenti a disposizione, è importante avere le idee chiare sul proprio stato di maturità, sulle esigenze e sulla somma esatta dei capitali necessari. Tutte informazioni chiave che andranno racchiuse in una pitch presentation, il biglietto da visita del proprio business.
Ogni modalità di finanziamento infatti ha caratteristiche precise e richiede anche informazioni diverse, a seconda che si cerchi supporto attraverso un’operazione di equity crowdfunding o un percorso di incubazione, per esempio.
Una forma di fundraising molto utilizzata è sicuramente quella dei venture capital, i cosiddetti vc, detentori della fortuna di molti unicorni a livello globale. In quest’articolo cerchiamo quindi di capire meglio come convincere un fondo a finanziare la nostra azienda attraverso un pitch deck ben costruito.
Perché i venture capital per una startup
Il venture capital è una forma di private equity. O meglio un fondo di investimento che decide di entrare nel capitale di rischio di aziende medio-piccole, attratto dalla loro possibilità di crescita. Ben consapevole che, come in tutti gli investimenti ad alto rischio, ci sia anche possibilità di perdita. Non a caso i capitali che compongono il fondo provengono da investitori professionali come fondi istituzionali, enti previdenziali, enti pubblici territoriali, assicurazioni e banche. È necessario quindi un procedimento che sia in grado di dimostrare che il soggetto che si vuole finanziare abbia davvero un potenziale guadagno. Nel caso di vc che operano in settori ben precisi, inoltre, l’alto grado di innovazione della tecnologia proposta è una caratteristica imprescindibile.
Data l’esplosione del numero di startup in tutto il mondo, anche i fondi di venture capital sono cresciuti notevolmente. Basti pensare che secondo il report Investment Portfolio Insights di LVenture il 2021 è stato un anno da record per gli investimenti, con 671 miliardi di dollari. Un mercato florido quindi, ma anche molto competitivo.
Ecco come un pitch efficace può davvero fare la differenza per convincere un fondo della validità del proprio progetto, del proprio team e della propria visione. Ogni vc è alla ricerca ideale del prossimo unicorno e sogna di incontrare la propria Airbnb, come nel caso di Sequoia Capital.
Occorre però sempre avere presente che questi fondi raramente investono in una startup ancora in fase di sviluppo del prodotto (pre-seed). Se si sceglie questa forma di finanziamento è infatti molto più efficace presentare il proprio progetto in fase di lancio del prodotto (seed), crescita ed espansione (serie a, b o c) fino alle fasi preparatorie per l’offerta pubblica iniziale (pre-Ipo). Per i capitali forniti, verrà chiesto in cambio un corrispettivo in equity, quote dell’azienda.
Cambiare il mondo con un Pitch Deck
Mentre l’elevator pitch è una breve descrizione in cui è necessario far capire a grandi linee di cosa si occupa la propria startup, il pitch deck deve invece essere molto dettagliato. Si tratta della rappresentazione visuale della propria azienda ed è uno strumento importante che deve saper raccontare la propria visione mixando storytelling, dati e informazioni chiave.
I finanziatori dovranno trovare al suo interno le risposte alle domande di business per loro fondamentali per scegliere di investire in una startup o meno. Queste possono essere riassunte in 5 punti fondamentali.
Problema-soluzione. Occorre partire da qual è il need che si è identificato e come si intende trovare una soluzione al riguardo, spiegando la propria tecnologia. Devi chiederti perché il tuo prodotto è unico e come sei arrivato a questa consapevolezza. Importante quindi essere bravi a far percepire il senso di bisogno del problema e la validità della propria idea.
Value proposition & business model. Che mercato ha la tua soluzione e in quale industry esattamente opera? Bisogna essere strategici e chiari, spiegando settore e modello di business. Nel caso di Airbnb, ad esempio, può essere importante sapere quanto vale il settore del travel ma ancora di più evidenziare altre metriche su cui la soluzione offerta vuole operare un cambiamento, come prezzi migliori rispetto agli hotel, una piattaforma più tecnologica o un’esperienza che sia più da viaggiatore e meno da turista. Mai dimenticare una domanda chiave: come si crescerà tra 3 o 5 anni?
Analisi dei competitor. Sempre riguardo al mercato è importante evidenziare il proprio posizionamento anche rispetto ad altri competitor nella propria nicchia di competenza. Se il prodotto è unico, è importante evidenziare quali sono comunque i player che si avvicinano di più ad una soluzione simile. Molte startup tendono a fare l’errore di posizionarsi alti su tutti i livelli analizzati: è importante presentare un pitch onesto, in cui mostrarsi ben consapevoli di punti di forza ma anche di aree di miglioramento. Questo è il momento di accantonare lo storytelling ed essere lucidi sui dati.
Go to market. Una parte del pitch deck deve necessariamente essere dedicato al go-to-market evidenziando i propri piani di espansione sul mercato nazionale e internazionale restituendo anche una fotografia di quanto già realizzato. Riflettere su vanity metrics, numero di utenti e crescita organica o a pagamento. Quanto costa in media l’acquisizione di un utente? E ancora, quanto tempo tende a rimanere abbonato al servizio? Tutti strumenti utili per un vc per comprendere al meglio la possibile crescita.
Team. Quando si prova a parlare con un venture capital e si è in fase pre-seed, la slide del team è la prima che viene mostrata. Questo perché anche quando non si ha ancora un prodotto realizzato, questa rappresenta un importante forziere di informazioni sui talenti che l’azienda racchiude. Competenze, network, esperienza nel mondo del business, exit precedenti, strategia e diversità: sono tutte caratteristiche che raccontano la squadra al lavoro e possono davvero decretare un buon investimento.
Su quest’ultimo punto basti pensare ad esempi come la raccolta da 350 milioni di dollari realizzata da Adam Neumann, già ex ceo di WeWork. Uno di quei casi che fanno scuola in cui un venture capital, in questo caso Andreessen Horowitz, decide di finanziare il progetto basandosi su un pitch ben costruito e raccontato. Dimostrandoci ancora una volta che la scommessa di un vc non è solo sull’idea ma sulle persone.
L’articolo 5 consigli per presentare al meglio una startup agli investitori è tratto da Forbes Italia.
Tecnologia: Il Computer Quantistico & Qubit
I computer quantistici sono stati sviluppati negli anni '80. I ricercatori di allora studiarono la possibilità di creare un elaboratore che usasse le leggi della meccanica e della fisica...
L’incredibile talento di Mr.Hershey Felder
Raccontare Hershey Felder non è cosa semplice. Pianista, attore, regista e drammaturgo noto per le sue interpretazioni di compositori classici e americani sui palcoscenici musicali d’oltreoceano, è soprattutto un artista - come l’ha definito la rivista American Theater - ‘che appartiene a una categoria tutta sua’. Lo incontriamo a Venezia per la presentazione della sua ultima opera: “Chopin and Liszt in Paris” un film che mette in scena la storia della rivalità e delle relazioni di due dei più grandi compositori per pianoforte mai vissuti in Europa nell’Ottocento. Non è un film nel senso tradizionale del termine e non è un documentario. Quello scritto, diretto e interpretato sul palcoscenico da Hershey Felder è uno spettacolo teatrale e un racconto musicale che mette in scena in musica e in parole la storia di vita dei due protagonisti il tutto filmato nei luoghi di Parigi dove i personaggi hanno vissuto. Al fianco di Felder, che interpreta Franz Liszt, un altro grande virtuoso del pianoforte di fama internazionale, Boris Giltburg che porta sul palcoscenico il genio Frederic Chopin e un cast che vede Debi Mazar nei panni di George Sand, Sally George nel ruolo della principessa Carolyn Wittgenstein e Jonathan Silvestri nella parte di Eugene Delacroix. I suoi show musicali hanno preso questa forma - quello del film da vedere in streaming sulla piattaforma Hershey Felder Presents - durante il periodo più difficile della pandemia, proprio quando Felder si era trasferito a vivere in Italia assieme alla moglie, l’ex primo ministro canadese, Kim Campbell.Hershey nel tuo sito definisci i tuoi spettacoli ‘musical storytelling’. Ci racconti come sei arrivato a questa originale formula di spettacolo ?“E’ la storia dell’incontro di due mie grandi passioni, che ho coltivato sin dall’infanzia: la recitazione e il pianoforte. Due mondi che per molti anni sono stati separati e che, un po’ per fortuna, un po’ per caso si sono infine incontrati quando avevo 27 anni.A quel tempo lavoravo per la Steven Spielberg Shoah Foundation. Parlando francese e yiddish mi trovai a raccogliere le testimonianze orali di alcuni sopravvissuti dell’olocausto. Una storia che mi colpì molto fu quella di Helmuth Spryzcer che da giovanissimo ad Auschwitz veniva costretto ad intrattenere i soldati nazisti fischiettando la melodia di ‘Rhapsody in Blue’ uno dei brani più celebri composti da Gershwin. Ne feci un racconto musicale e riuscii a convincere la famiglia Gershwin, che inizialmente era contraria a questo racconto di vita così oscuro, a lasciarmi portare in scena lo spettacolo dove io avrei recitato, suonato Gershwin e messo in scena l’intera vicenda. Era un piccolo teatro sul Sunset Boulevard a Los Angeles, ma in poco tempo, grazie al passaparola, lo show divenne un grande successo così che una sera a teatro veniva Neil Simon, quella dopo Mel Brooks o Annette Bening con il marito Warren Beatty...e un’infinità di personaggi famosi” Ho visto uno dei tuoi spettacoli, quel “Gershwin Alone” che hai registrato al Teatro Verdi di Firenze nel 2021 …“E’ uno dei miei spettacoli più conosciuti, l’ho portato oltre tremila volte sul palcoscenico in teatri prestigiosi di Broadway, Londra, Los Angeles, Chicago, San Diego, San Francisco, Boston, Philadelphia, Washington. Quello che hai visto è la registrazione del concerto che abbiamo trasmesso in streaming in diretta nel settembre dello scorso anno. E’ un one man show porto sul palcoscenico, suonando, cantando e recitando alcune delle canzoni più famose di Gershiwin da "The Man I Love" e "Someone to Watch Over Me", attraverso i successi di “An American In Paris” e “Porgy and Bess”, fino a una performance completa di Rhapsody In Blue”Tremila rappresentazioni .. sembra un numero enorme..“La mia vita prima della pandemia, per 27 anni, è stata sempre sul palcoscenico. Tutte le sere per 320 spettacoli all’anno. Non solo Gershwin naturalmente. Ho messo in piedi molte produzioni raccontando la musica e la vita di alcuni dei più grandi compositori e musicisti di tutti i tempi. Da Leonard Bernstein a Irvin Berlin, Chopin, Beethoven, Tchaikovsky, Claude Debussy per citarne alcuni. Il primo tentativo di spettacolo in live streaming l’ho fatto nel maggio del 2020 con “Hershey Felder as Irving Berlin”... direttamente da casa mia. L’idea era di aiutare e far squadra con alcuni dei teatri, tra cui il San Diego Repertory Theatre, con cui normalmente collaboro portando i miei spettacoli dato che con la pandemia l’intero settore era fermo in Italia come in America. Fu anche questo subito un successo, abbiamo nella prima stagione abbiamo staccato oltre 80,000 biglietti da 50 dollari per quello spettacolo, raccogliendo 4 milioni di dollari in un'operazione che è andata a supportare teatri e artisti in difficoltà per la pandemia, così come diverse organizzazioni italiane a Firenze e dintorni. Ho così continuato con questi eventi live con “Hershey Felder as Beethoven” per infine passare alla formula del film vero e proprio con “Dante and Beatrice in Florence” uno spettacolo di cui ho scritto sia la sceneggiatura che la colonna sonora, ho co-diretto e dove ho interpretato due ruoli oltre a suonare il piano e cantare. Naturalmente anche Firenze e i suoi luoghi meravigliosi divengono il set dove si svolge il racconto. L’Italia è il palcoscenico ideale, un set naturale, dove raccontare molte storie. Ed è probabilmente l’unico luogo dove avrei potuto creare una compagnia cinematografica di questo tipo. E’ la bellezza dell'Italia che consente di creare i tanti mondi di molti grandi artisti viaggiando in luoghi meravigliosi, in città straordinarie come Firenze o Venezia che ti consentono di ambientare una moltitudine di racconti. Anche qui la formula per raggiungere il pubblico è il video on demand.”Come scegli le storie da raccontare ?“Ogni mio spettacolo, ogni incontro con un artista ha una sua origine. Tutto ha inizio dallo studio dell’artista che voglio raccontare. Una ricerca che partendo dalla musica cerca di ricostruire le storie che hanno condotto l’artista a scrivere i brani che ha composto, in quel particolare momento della sua vita. E non si tratta solo di suonare e interpretare queste musiche, ma di calarmi nella parte del protagonista, con abiti e acconciature adeguate, dando loro corpo e voce …”I tuoi talenti spaziano in molti campi, il pianoforte e la recitazione su tutti … da dove inizi ?“Mi piace citare un aneddoto attribuito al fratello di George Gershwin, Ira .. quando gli domandavano viene prima la musica o i testi ? la sua risposta era che i contratti venivano prima di tutto ! Ho dovuto creare la mia compagnia teatrale molto presto per produrre i miei spettacoli che nessun teatro voleva prendere il rischio di finanziare. Se il business è a posto, se sei in grado di pagare il tuo lavoro e di quelli che collaborano con te, è una buona base di partenza. Invece tanti artisti passano il loro tempo a girare, girare, aggiustare questa pagina e aggiustare quella pagina e aggiustare la pagina successiva e va tutto bene, ma se non c'è fine .. se sei bloccato a riscrivere la tua sceneggiatura è un po' come essere eternamente all'inferno. La verità è che non ho mai voluto che qualcun altro decidesse per me se mi era permesso raccontare una storia o meno. Essere l’imprenditore di me stesso è più rischioso, ma mi offre in cambio molta libertà”—-------I film e gli show di Hershey Felder sono disponibili anche per il pubblico italiano sul suo sito Hershey Felder Presents (https://www.hersheyfelder.net/) . Le formule sono le più varie e comprendono la vendita di abbonamenti stagionali e quello dei singoli titoli on demand. Tra le produzioni più interessanti “Violetta”, basato sulla Traviata di Giuseppe Verdi e “Mozart e Figaro a Vienna”, basato sulle Nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart su libretto di Lorenzo da Ponte.
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