Governo di centro-destra insospettabilmente ecologista? Sembrerebbe di sì a leggere una norma della Legge di Bilancio 2025 che penalizza fortemente, aumentando la tassazione, le auto aziendali a benzina e diesel o comunque endotermiche, avvantaggiando invece quelle elettriche e plug-in hybrid. Questo in linea generale perché il provvedimento contiene un bug che, incredibilmente, favorisce anche le vetture super inquinanti, quelle con emissioni di CO2 superiori a 190 g/km. Probabilmente lo svarione sarà sistemato durante il passaggio in Aula della legge, o almeno vogliamo sperarlo.
AUTO AZIENDALI IN FRINGE BENEFIT: COSA SONO
Come è noto le auto aziendali (ma anche motocicli, ciclomotori e autocaravan) concesse in uso promiscuo ai dipendenti, ossia quelle utilizzabili sia per esigenze di lavoro che per esigenze private, costituiscono una forma di remunerazione ‘in natura’ complementare alla retribuzione principale ‘in denaro’, e sono pertanto soggette alla tassazione prevista per il fringe benefit, che è appunto una retribuzione aggiuntiva in beni o servizi.
Attualmente la tassazione si basa esclusivamente sulle emissioni di CO2 (ciclo WLTP) e prevede quattro fasce di emissioni, con altrettante percentuali da applicare al costo in €/km


