Come diceva il ministro dell’Agricoltura e della sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida? Che “da noi i poveri spesso mangiano meglio dei ricchi”? A sbugiardare il cognato della premier e a rilevare l’infondatezza della sua affermazione ci sono gli ultimi dati Istat sulle vendite al dettaglio e il Rapporto Coop 2023.
Il Report Coop: “Il carovita getta 27 milioni di persone in situazioni di disagio. La social card non basta, la risposta è il salario minimo”
I primi ci dicono che con la crescita dei prezzi si spende di più per comprare meno: a luglio le vendite al dettaglio dei beni alimentari sono cresciute su giugno dello 0,8% in valore mentre sono stazionarie in volume. Ma rispetto a luglio dello scorso anno si registra una crescita del 5,6% in valore e un calo del 4,7% in volume. Il Rapporto Coop invece ci dice che molti italiani, ovviamente quelli più in difficoltà, stanno riducendo i consumi sia sulla quantità che sulla qualità e sembrano in procinto di arrendersi alla guerra contro un’inflazione che ha rincarato di oltre il 21% il costo dei beni


