Nell’ultimo anno ogni investimento fatto da Carlo De Benedetti con il gruppo Romed che gli è rimasto ha fatto perdere non pochi soldi all’ingegnere che per decenni si era costruito la fama di mago della finanza. L’ingegnere sembra invece oggi una sorta di Re Mida al contrario: dove mette i soldi spesso ottenuti con precedenti investimenti finanziari, si aprono piccole o grandi voragini in cui lentamente vengono assorbiti. Così oggi De Benedetti riesce a perdere con l’editoria, con gli immobili, con le tecnologie per curare i tumori, con la realtà virtuale, con la chirurgia dell’occhio e con i dispositivi medici per curare l’ipertensione.
Ironia su chi dopo di lui ha gestito Repubblica, ma con il Domani solo perdite ogni anno


