Il Green Drop Award è il premio che Green Cross assegna al film, tra quelli in gara nella selezione ufficiale del Festival del Cinema di Venezia, che interpreta meglio i valori dell’ecologia, dello sviluppo sostenibile e della cooperazione fra i popoli. E quest’anno è dedicato a una persona speciale
Ha messo per la prima volta nero su bianco i danni irreversibili all’ambiente e all’uomo causati dai pesticidi, a partire dal DDT, e fu proprio lei ad essere brutalmente attaccata, negli anni ’60, dalle multinazionali della chimica e dell’industria agroalimentare: è a Rachel Carson, la madre dell’ambientalismo americano che fu in grado di prevedere con largo anticipo gli effetti delle tecniche agricole, che è dedicato il Green Drop Award.
Alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, infatti, torna per il tredicesimo anno consecutivo, il premio che Green Cross – l’organizzazione fondata oltre trent’anni fa dal premio Nobel Mikhail Gorbaciov e introdotta in Italia da Rita Levi Montalcini – assegna al film, tra quelli in gara nella Selezione ufficiale del festival, che interpreta meglio i valori dell’ecologia, dello sviluppo


