Durante la prigionia, Alessia Piperno, la travel blogger romana incarcerata in Iran per 45 giorni, ha condiviso la cella con Fahimeh Karimi, madre di tre bambini e allenatrice di pallavolo, condannata a morte con l’accusa di essere una delle leader delle manifestazioni di ribellione e di aver sferrato calci a un paramilitare Basiji. Il primo post sul profilo Instagram di Alessia, dopo la scarcerazione (avvenuta il 10 novembre), è dedicato a lei.
«Sei bianca come quel muro, sarà che a forza di guardarlo, ha mangiato i tuoi respiri. Siamo nascoste in un punto cieco qui, le tue urla sono come il silenzio, fai a pugni con la porta e calpesti le tue stesse lacrime. “Azadi! Azadi!” Ti canto Bella ciao, e tu ti metti a piangere, altre volte mi batti le mani. Vorrei dirti di più, ma che ti dico? Ho paura, anche io. “Fatimah, Athena, Mohammed”. Continui a gridare i nomi dei tuoi figli, avranno sentito il tuo eco o l’amore non viaggia attraverso le sbarre? Aprono quella porta perché fai troppo rumore, ma siamo carne senza vita noi, e


